06 novembre 2009

IL COMUNE DI MILAZZO DIVENTA UN PUZZLE


Cresce l'ansia di nuove elezioni nel Comune di Milazzo : in largo anticipo i grandi manifesti per promuovere e stimolare il cittadino a cambiare , voltare pagina.
LA POLITICA DIVENTA MARKETING di Matteo Dragà

"Il marketing è il processo sociale mediante il quale una persona o un gruppo ottiene ciò che costituisce oggetto dei propri bisogni o desideri creando o scambiando prodotti o valore con altri".
La definizione generale di marketing non è esaustiva ed associabile al sistema politico , in quanto la logica di scambio non è prevista , chi vuole fare il sindaco non può certo mettersi in vendita per soddisfare un bisogno dell'elettore.
Bisogna dunque introdurre la nuova definizione di "marketing politico"
Il marketing politico è un processo con il quale un soggetto politico pone in essere una serie di analisi e ricerche al fine di conoscere desideri e aspirazioni dall'elettore per sviluppare un progetto politico particolare e globale che raccolga il consenso necessario alla conquista del potere democratico.
E Milazzo si adegua alla nuova tendenza di fare politica ; inizia a stimolare il cittadino con manifesti di grande effetto grafico , l'ascesa di nuovi personaggi politici a livello nazionale è stata accompagnata in passato da una forte promozione ed utilizzo dei mezzi di comunicazione.
Il cittadino del Comune di Milazzo è cosciente che bisogna cambiare , voltare pagina , si cerca di attirare chi alla politica locale non si interessa più ..si fa un operazione di "Risveglio".
Ma il marketing di Milazzo è di tipo politico oppure di semplice scambio ? Della serie : io ti prometto ...e garantisco il "posto di lavoro" " la licenza edilizia " , "la modifica del piano regolatore per i tuoi usi " - MA TU MI DAI IL VOTO .
La fase di studio e di sondaggio sul territorio è limitata a creare aspettativa per le nuove elezioni comunali .
Fino ad ora si è lavorato male e poi con un grande manifesto che recitava : " SCUSATE PER IL DISAGIO STIAMO LAVORANDO PER LA NUOVA MILAZZO" si pone rimedio .
Manifesti a confronto , esempi di parziale marketing politico . Cambiano i personaggi ma la commedia è sempre agro-dolce.
Non entro in merito alle candidature , voglio focalizzare l'attenzione su ciò che la città ancora non possiede , un progetto serio che stimoli la cultura , distrugga l'ignoranza dilagante , i giovani al centro della scena governativa , e dove regna il cemento , creare zone di verde pubblico , basta con le sagre , ma eventi ...
Anche il mio è uno spot destinato ad essere censurato ... visione troppo ottimistica, da sconsigliare ad un pubblico non adulto - ( già i bambini, il loro futuro sarà segnato dal nostro mal vivere il presente )

IN BASSO : Esempio di manifesto elettorale sui muri di Milazzo.

31 ottobre 2009

Dietro il buco della serratura ho trovato ....



Predatori o cacciatori : siamo ciò che la Chiesa vuole ...eterni moralisti ipocriti.
dI Matteo Dragà

Notizia di questi giorni : " Marrazzo comunica le sue dimissioni da governatore del Lazio" in seguito alla vicenda ricatto& trans.
I giornali ... le tribune politiche ...il gossip da salotto del bel paese può avere inizio..dal buco della serratura è uscito un pesce grosso ( in questo caso due- scusate per la battuta infelice) ; e si parla di altri nomi importanti.
Ma di sicuro ci sarà il nome di qualche altro volto noto della televisione..oppure dello sport..ma non fa notizia...se in tutto questo brodo non esce fuori anche il nome del presidente del consiglio o di qualche ministro.
No Berlusconi va con le escort...ma esiste nell'aria qualche collegamento..si certo la telefonata del premier a Marrazzo e poi Marina Berlusconi che ha rifiutato di pubblicare le foto... E poi ci mettiamo qualche sondaggio, qualche analisi di un tipo anche preso dalla strada...iniziamo ad ospitare trans , prostitute , interviste esclusive....lo share si alza , la tiratura cresce...e l'ipocrisia regna su di noi.
La Chiesa tempestivamente diffonde il comunicato ufficiale...signori e signori lo scandalo è servito: giornalisti della bella informazione scatenatevi...vinca il più crudele!!
Scendono a manifestare per la libertà di stampa,per poi vedere che le loro menti,i loro cervelli si consumano in una caccia alle streghe.
Il nostro paese è troppo influenzato dalla morale cattolica , un Papa in territorio nazionale è scomodo e la politica deve inseguire la diretta via , come equilibristi attraversano un filo sottile ....la diplomazia si usa in politica estera , ma anche nella sfera privata?
Il privato a chi interessa? A tutti!! La risposta più vera , ma perchè? Semplice...perchè ognuno di noi tiene il suo scheletro nell'armadio , le sue debolezze in soluzione di bromuro , più in alto sono e più devo tenere la cintura stretta ...guai a slacciarla...sei rovinato..sei un uomo finito.

26 ottobre 2009

Per crescere un bambino è necessario un intero villaggio.


IO HO UN CROMOSOMA IN PIU' ........posso
ridere..
GIOCARE...
studiare....
LAVORARE CON TE?



A VOLTE ESISTONO ESEMPI POSITIVI DI INTEGRAZIONE
"UN GIOVANE DOWN LAVORERA' alla mensa della Raffineria di Milazzo"




Innanzitutto, che cosa è una sindrome? Detto tecnicamente, è un insieme di segni e sintomi ricorrenti. Ogni volta che nasce un bambino comincia irrefrenabile il gioco: somiglia di più al papà, somiglia di più alla mamma? I bambini con sindrome di Down non somigliano né alla mamma né al papà, e nemmeno ai fratelli, ma si somigliano quasi tutti fra loro, e questa fu l’osservazione-base che portò L. Down a descrivere la sindrome.
Un meccanismo biologico che fa sì che questi bambini si somiglino tutti fra loro.
Nella sindrome di Down i cromosomi 21 sono tre.
E' una diversità genetica , sono persone prima di tutto.
Hanno una spiccata socialità , una voglia incontenibile di dialogare , soddisfare le loro mille curiosità , come tanti altri bambini che non hanno un cromosoma in più. A chi serve classificare l'essere umano , emarginare , isolare. Perchè privarsi della compagnia di chi ha qualcosa in più di me? Perchè dire che è diverso ?
La mente umana riesce spesso a dare il massimo della sua bestialità ed insensibilità .
Sembra un problema a primo impatto , ma i tuoi occhi parlano (anche se la tua mente non da segnali di vita ) , quello sguardo può fare male ... lui vede come te.. ma ha voglia di stimoli positivi...conserva la tua stupidità per quelli come te "dal cromosoma in meno".
Il vero problema è nel villaggio che non riesce forse a crescere tutti nello stesso modo. Però qualche uomo di un villaggio poco poco più evoluto riesce a dare esempi concreti di integrazione ; ho letto su un giornale locale che un bambino down dell'associazione Aipd di Milazzo con la sinergia del suo presidente Vittorio Cannata e dell'amministrazione comunale di Milazzo, con la direzione della Raffineria di Milazzo ha reso possibile l'inserimento nella mensa aziendale di questo ragazzo.

Matteo Dragà

20 ottobre 2009

PER DOVERE DI CRONACA....


COSA AGGIUNGERE ALLA LETTERA DEL T.A.T.?
di Matteo Dragà

Nella lettera del T.A.T. , associazione ambientale a tutela del territorio , si parla della Raffineria di Milazzo ,credo sia giusto fare delle precisazioni.
Negli ultimi anni la Raffineria di Milazzo ha portato avanti una politica ambientale efficace , ancora molto lavoro è da fare , ma almeno si impegnata nel sociale , ha investito denaro per rendere gli impianti sempre più sicuri e all'avanguardia dal punto di vista tecnologico , ha finanziato diversi progetti per il bene della comunità milazzese , come ad esempio la realizzazione di manifestazioni sportive , sociali e di spettacolo.
Denunciare le cose che non vanno è sempre utile , ma bisogna anche informarsi , l'unica realtà esistente nel territorio è la raffineria , nell'ultimo anno sono state fatte assunzioni , precisamente oltre 30 giovani diplomati sono stati assunti con regolare contratto a tempo determinato e molti sono stati confermati con un contratto a tempo indeterminato.
Gli incidenti rilevanti sono una realtà , ma il personale della raffineria è il primo a rischiare ... SONO DIMINUITI GLI INCIDENTI IN MANIERA DRASTICA.......SI è VERO IL RISCHIO AMBIENTALE ESISTE ... ED è NECESSARIA UNA politica di monitoraggio e trasparenza.
Gli scarichi della raffineria vengono trattati ed analizzati , non si butta niente in mare aperto.

La posta di Matt_blog



EMAIL DI DENUNCIA RICEVUTA DALL'ASSOCIAZIONE T.A.T. tutela ambiente territorio
MATT_BLOG HA DECISO DI PUBBLICARLA SENZA CENSURE.

A VOI LA RIFLESSIONE.

Tocca alla Raffineria di Milazzo- S. Filippo del Mela !!
E’ in corso la procedura A.I.A. per la Raffineria Milazzo S.C.p.A. , ed a nostro sommesso avviso, emergono delle criticità;
I cittadini è giusto che sappiano qual’è la struttura di analisi della procedura nella fase istruttoria e le possibili conseguenze in caso di definizione aggiustata per effetto di ripercussioni negative sull’economie locali.
Infatti queste sono le preoccupazioni, ad usare una nota frase “piuttosto che niente, meglio piuttosto..”, pensiamo che tale percorso sia influenzato dalle condizioni locali di mantenere una industria che comunque contribuisce a sostenere una certa quota di occupazione e visti i tempi che corrono, questa necessità può prevalere su esigenze più restrittive di tipo ambientale.
In forza di tali preoccupazioni, i politici poco lungimiranti sostengono che gli ambientalisti sono stupidi ideologi, pronti a contrastare ogni forma di sviluppo.!
Ma se riflettiamo bene, è dal remoto 1961 che esiste la Raffineria e l’economia locale, sia di Milazzo che dei Comuni interessati da tale insediamento, non ha prodotto effetti significativi tali da generare uno sviluppo ordinato e coordinato dell’intero territorio, mentre è accresciuto oltremodo il degrado fisico ed ambientale ed il disagio sociale, qualche villa in più al famoso capo di Milazzo e nient’altro, salvo diversa analisi e/o visione.
Il Comune di Milazzo, sempre secondo noi, ha perso molte occasioni per creare un utile sistema infrastrutturale sostenuto da risorse che sarebbero dovute pervenire sia dall’operatore R. M., ossia la Raffineria che dalle istituzioni, per attenuare l’impatto e non solo, avrebbe dovuto farsi carico di coordinare una riorganizzazione territoriale intercomunale per meglio armonizzare le esigenze della riqualificazione urbana e della tutela del patrimonio, tutte occasioni mancate.!!
Cosa pensare? I cittadini, se interrogati su questa vicenda si dividono, alcuni dicono “siamo in Sicilia e le cose vanno così” altri , “si futtunu i soddi e amara a cu mori” , oppure “chi comanda non sta nel comune”, poi ci sono gli apologisti “tutte stronzate, inventate da chi ha perso le elezioni, poi non ci sono dati certi ed i morti per tumore, non sono poi, così tanti “.
Qualcuno ha anche sostenuto che l’Ass.re Provinciale P. Petrella è da tempo che si batte per attivare il monitoraggio, solo che non ha saputo precisare contro chi si batte.?
Nel mezzo della discussione, emerge anche un’affermazione inquietante: “in quella raffineria ci sono sepolte quantità rilevanti di amianto, almeno decine di vagoni di coppelle !! “
Non sembra facile confutare i dubbi emersi, del resto pare che non vi sia, un vero rapporto dello stato di quei luoghi.
Tutti ricordano le esalazioni emesse recentemente che hanno provocato irritazioni agli occhi ed alle vie respiratorie agli i studenti nella città di Milazzo, le continue puzze e le proteste, i 7 deceduti nel 1995 per la violenta esplosione al topping 4 oltre ai 17 i feriti.
Nella sua storia la Raffineria di Milazzo conta molti incidenti con numerose vittime, cosa dire poi del pericoloso impianto di idroconversione dei residui, tristemente nota come LC fining ?
Pericolosissimo impianto che, in caso di incidente coinvolgerebbe tutto ciò che trova nel raggio di oltre 100 Km, ricordiamo a noi stessi che i pochi impianti esistenti al mondo, sono situati a 200 Km. dai centri abitati, come conciliare tale stridente realtà, in un contesto fortemente antropizzato??
L’interesse industriale di tale Raffineria è evidente, ma vi sono altri interessi di cui occorre tener conto, la vita degli oltre 150.000 cittadini della Valle del Mela e dintorni, la loro condizione socio economica fortemente limitata dalla presenza di tale struttura, la loro salute e la loro sicurezza, il mancato assetto territoriale, al tavolo della Commissione speriamo che vengano opportunamente rappresentati tutti gli interessi.
Alcune integrazioni alla domanda di autorizzazione integrata ambientale e la relativa documentazione tecnica allegata presentata nel recente 31/01/2007 e quella trasmessa on-line circa le modalità di monitoraggio e controllo, fanno pensare ad una costruzione piuttosto che ad una corretta rappresentazione dei fatti, magari saranno ipotesi, ma chi si guardò si salvò.!!
Il Caso della Raffineria di Milazzo e S. Filippo del Mela è molto problematico, poiché non vi è solo il Rischio Chimico, ma anche quello di Impianto a rischio di incidente rilevante e non si capisce quale possa essere quello con maggiore criticità!!
A lungo si è parlato di “Piano di Risanamento”, ma sempre, con criterio che presuppone la complicità, il Piano rimasto una ipotesi mai esperita, la preoccupazione è alta, infatti è lapalissiano che per l’inquinamento atmosferico, alla luce di una disposizione dell’Assessorato all’industria della Regione Sicilia (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 20 del 9/5/2008) concernente annullamento di finanziamenti a favore dei Comuni di Milazzo e San Filippo del Mela per la realizzazione del progetto denominato “Rete di centraline per il monitoraggio dei fattori inquinanti nei Comuni di Milazzo e San Filippo del Mela”, si deduce che nel territorio su cui insiste la Raffineria risultano scarse conoscenze sullo Stato dell’Ambiente, e scarse le prospettive di potenziare la rete pubblica di acquisizioni dati sullo stato dell’ambiente locale.
Ad aggravio di tutto ciò vi è che nessuno strumento organico previsto per normativa è stato posto in essere Negligenza e/o Strategia?
Infatti: non risultano essere definiti Piani d’Azione per la gestione della qualità dell’aria previsti dall’art. 7 del d.lgs. 351/99, nel territorio del Mela;
Il Piano Territoriale Provinciale (PTP), strumento di pianificazione generale della Provincia Regionale di Messina, strumento urbanistico di area vasta, che assume il ruolo di strumento operativo, disegna la rete infrastrutturale ed individua aree per la realizzazione delle “opere ed impianti di interesse sovracomunale”;
Il P.T.P. è perennemente in fase di formazione (approvazione da parte del Consiglio Provinciale dello “Studio Propedeutico del P.T.P. di Messina” in data 28/6/1999).
Alla luce dell’analisi effettuata, tale Studio suddivide il territorio della Provincia Regionale in sette Unità Territoriali Produttive (U.T.P.). La Raffineria di Milazzo ricade all’interno dell’UTP n. 2 (Comuni della fascia costiera tirrenica dell’Area Metropolitana), fasce strisce e null’altro. Cosa dire poi dell’impoverimento delle acque di falda, con intrusione di acqua salmastra ?
L’inquinamento della costa marittima è consistente, le analisi di sedimenti nelle acque marino costiere indicano presenza di pesticidi come alfa-esaclorocicloesano e isodrin, IPA (antracene, fluorantene, benzo-a-pirene,…), metalli pesanti (Ni, V, Pb, Zn).
La integrazione della Raffineria sembra diluire il criterio di eduzione di acqua di falda coinvolgendo soggetti quali diverse attività industriali significative e di attività agricole intensive che in realtà incidono in maniera poco rilevante.
Sulla qualità dell’aria è accertato che la Media Oraria di SO2 supera il valore limite di protezione della salute umana, quelle poche centraline installate hanno registrato numerosi superamenti di N0x e S0x e polveri mentre il cartello elettronico visibile dalla strada, rassicura che tutta va bene.

Infatti la Raffineria ha in corso ben 6 procedimenti giudiziari, però nel procedura del V.I.A. dell’ HMU3 non si hanno riscontri in merito, ci permettiamo di constatare: “ottima la regia”.
Il Clima acustico nella zona ove è ubicata la Raffineria risulta caratterizzata da un evidente rumore di fondo, ma i comuni di Milazzo e S. Filippo del Mela non risultano dotati di zonizzazione acustica. L’impatto visivo secondo la nostra visione e rispetto al contesto è altamente devastante, la Raffineria rompe un preciso schema naturale che si estende lungo la valle e caratterizza la costa, coinvolge nel processo della skyline Milazzo con forte connotazioni storiche ed i frammenti comunali che vi si accostano, tanto da consentire anche all’A.S.I. processi pericolosi di industrializzazione incrementando il degrado fisico del territorio, a discapito della struttura paesaggistica soprattutto quella di antica formazione.
La raffineria rappresenta un processo complesso di chimica sofisticata che coinvolge aria, acqua, terra, noi pensiamo che il suolo possa essere contaminato come pure il sottosuolo, ad esempio lo scarico a mare viene dichiarato ultimato solo nel 2007, e comunque v’è sempre presenza di prodotti chimici.
Dagli innumerevoli camini viene immessa una considerevole (10.000 milioni di normal metri cubi/anno) quantità di fumi in atmosfera, circa 11.000 tonnellate anno di S02, 2.500 tonnellate di N0X e 270 tonnellate di polveri, i serbatoi stoccano prodotti infiammabili per circa 3,5 milioni di mc e consuma circa 7 milioni di mc. di acqua da pozzo ogni anno, mediamente ogni anno scarica a mare circa 6 milioni di mc. di acqua di processo, consuma circa 720 milioni di KW di cui il 50% la produce in proprio e l’altra probabilmente la scambia, con la vendita di prodotto (olio combustibile BTZ ?) con la Edipower o qualche altra azienda vicinora, preoccupante è la presenza di materiali pericolosi e perniciosi, come l’amianto, fanghi, morchie e scorie di vario tipo.
Tale gigantesca realtà non è ubicata in una zona deserta non antropizzata, è all’interno del sistema urbanizzato di Milazzo e San Filippo del Mela, e nella Valle del Mela e dintorni, ove ogni giorno circa 150.000 persone metabolizzano veleni e polveri emessi in ambiente, vittime negligenti e /o ignare, grazie ad un apparato incosciente o ignorante, non so se si possa, in tale specie dire :” Signore perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
Oggi sono innanzi alla Commissione IPPC, per valutare concertare la quantità da somministrare ai Cittadini che oltre a pagare con la salute pagano in sacrifici sociali ed economici di tale magistero, si perché tutto questo avviene senza alcuna contropartita, nessun beneficio solo malefici , mentre chi possiede i pacchetti azionari, vivono in ville con vista mare pulito, giardino con essenze pregiate, servitù, si alimentano con prodotti biologici, praticano fitness, golf etc. per il proprio benessere fisico, e magari vanno a messa la domenica.






Questa e la stridente realtà, allora cosa auspichiamo ?
Se l’Autorizzazione Integrata Ambientale dev’essere tale da limitare il più possibile il danno sociale e il danno alla salute, che lo sia altrimenti non si capisce cosa significa il termine “Integrata”, non solo, che il processo di monitoraggio sia efficace e non gestito, che si intraprendano iniziative utile al risveglio economico e sociale della Valle del Mela, che si formino effettive forme di garanzia e non teoriche ipotesi o promesse da marinaio, ed infine un tocco ai Signori Sindaci, agli amministratori provinciali e regionali, agite nella tutela degli interessi dei Cittadini, smettiamola di fare burocrazia, ormai tutti hanno capito: “SOLO VOI SFUGGITE ALLA VOSTRA COSCIENZA.”.!!
Milazzo lì 19 Ottobre 2009
Il Vice Presidente T.A.T.
Arch. Salvatore Crisafulli

17 ottobre 2009

AMBIENTE-ARPA : ECCO I DATI DI MILAZZO


TUTTO NELLA NORMA?
di Matteo Dragà

“Dall’analisi dei dati non si riscontrano superamenti dei limiti normativi eccetto il valore della media giornaliera del Pm10 (valore limite 50ùg/m3) riscontrato in data 25 luglio 2009 nella cabina Termica Milazzo che è pari a 660ùg/m3.
Sono riportati altresì i dati relativi alle concentrazioni di idrocarburi non metanici (NMHC) per i quali sono stati riscontrati alcuni picchi significativi; per tale parametro il valore limite, valutato come media su 3 ore consecutive e fissato dal D.P.C.M. del 28/3/1983 in 200ùg/m3, è adottato soltanto nelle zone e nei periodi dell’anno nei quali si sono verificati superamenti dello standard della qualità dell’aria per l’ozono, valori che non sono stati mai raggiunti nel periodo di osservazione”.


Dal comunicato ufficiale dell'arpa si parla di pm10 , di cosa si tratta ?
(fonte wikipedia)
La sigla PM10 identifica materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico medio è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro.

È costituito da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide.

Le principali fonti di PM10 sono:

* Sorgenti naturali: l'erosione del suolo, gli incendi boschivi, le eruzioni vulcaniche, la dispersione di pollini, il sale marino
* Sorgenti legate all'attività dell'uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto

Inoltre, una parte rilevante del PM10 presente in atmosfera deriva dalla trasformazione in particelle liquide di alcuni gas (composti dell'azoto e dello zolfo) emessi da attività umane.

I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60; tale decreto fissa due limiti accettabile di PM10 in atmosfera:

- Il primo è un valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore da non superare più di 35 volte/anno.

- Il secondo come valore limite di 40 µg/m³ come media annuale
Exquisite-kfind.png


COSA SONO GLI IDRROCARBURI NON-METANICI?( fonte Provincia di Pisa)

Caratteristiche: con la dizione "idrocarburi non metanici" si intende indicare tutti quegli idrocarburi presenti nell'aria ad esclusione del metano. Infatti il metano, oltre a non essere tossico, è normalmente presente nell'aria e quindi non viene classificato come inquinante. Esistono decine di migliaia di composti organici noti ed usati dall'industria che possiamo ritrovare nell'aria sotto forma di composti organici volatili (COV). Molti di questi sono tossici e/o cancerogeni. Non è chiaramente possibile descrivere sommariamente questa classe di composti, però generalmente fra gli idrocarburi non metanici troviamo le benzine e i solventi usati nell'industria.Limiti di legge: Le recenti normative non prevedono limiti di legge per questa classe generale di idrocarburi.



Dalla spiegazione scientifica-tecnica dei composti registrati ed analizzati da ente ARPA si evince come è significativo il valore del pm10 , per gli idrocarburi non metanici non è previsto un limite di legge particolare , tranne che ci siano ripetuti superamenti del valore nella stessa zona di studio , alla fine sembra un comunicato filtrato e sottoposto a censura preventiva per evitare ripercussioni politiche .
Oppure per chi non è in malafede deve pensare che la situazione è sotto controllo e bisogna fidarsi.
Cosa fare quando si viene a conoscenza che la Provincia ha perso i fondi per le centraline perché – semplicemente – non li ha spesi?
Siamo alle solite , intanto oggi si terrà presso l'ITIS di Milazzo un importante convegno sulla qualità dell'aria , in cui interverranno molti tecnici e politici del settore.

16 ottobre 2009

PROGETTO FRANZA PER MILAZZO





ALLO STUDIO UN GRANDE CENTRO COMMERCIALE PER MILAZZO ZONA CIANTRO
EX AREA MONTECATINI PRONTA PER IL GRANDE PROGETTO?
dI Matteo Dragà

Un grande progetto per ripristinare una vecchia zona industriale ,di cosa si tratta? Ma naturalmente centro commerciale... nuova tendenza locale e non solo.
La struttura prevede oltre a locali per lo shopping , centro benessere , cinema multisala , centri ricreativi e per il tempo libero , ottima occasione per edificare un area ormai ridotta a ruderi.
Opportunità di lavoro per molti giovani del luogo e della provincia. Considerando l'evoluzione del Ciantro , case su case... che impatto ambientale avrà questa opera?
Senza fare troppo gli ambientalisti , a livello estetico non è il massimo , soprattutto se il progetto sarà in stile di quelli già esistenti ,( CEMENTO ARMATO ) ma con l'ausilio di nuovi materiali forse non sarebbe male.
Esiste un progetto in 3d (vedi foto) , che molti possono vedere in anteprima,dato per certo , adesso sembra che ci sia stato uno stop del consiglio comunale di Milazzo ( notizia letta sulla gazzetta del sud) ; mentre la regione siciliana ha dato il suo visto positivo , non ci resta che aspettare .